Questo blog io lo dedico a Ernesto.
Chi dall'infanzia possiede un pupazzo consigliere capirà un pezzo di perchè, chi ama le maglie a righe un altro pezzo, chi avrà pazienza un altro ancora e così via.
Da circa la metà degli ani '90 cerco di terminare un romanzo, uno di quei romanzi paraculi con un titolo che si prende molto sul serio, uno di quei titoli garbatamente neri (appunto) che ritrovi simili nella posta del Dylano nazionale associati a poesiole di pischelli con gli ormoni in saltabecco.
Ebbene in questo romanzo scritto dallo scrittoreversatile il protagonista è pilotato in sogno dal G.I.JOE (gi-aigiò), il lagunare a cui da piccoli si faceva montare la Barbie tra le proteste di sorelle o affini e l'indignazione del cicisbeo sulla Ferrari di plastica.
Ernesto non mi ha mai pilotato.
Ernesto è ambiguo e protettivo, amorevole ma non affettuoso, spesso irreperibile ma mai assente.
Ernesto mi ha spinto a dedurre le cose più importanti compreso quel trucco dell'analisi in vece di anestetico che ho liso a furia di usare.
Ernesto si occupa di me dalla morte di Attila la gatta pezzata.
Ernesto ha ricoperto un ruolo decisivo nel sabotaggio dei missili balistici sovietici in Ucraina nell' '84.
Questo blog io lo dedico ad Ernesto perchè come Ernesto, un domani, ci vorrei diventare.
Artic Monkeys - quella che finisce con la parola dancefloor -
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3 commenti:
Ma tu lo sai dov'è ora Ernesto?
Voglio la sua foto sul blog!
So sempre dov'è Ernesto da quando ho raggiunto la maggiore età.
Niente foto dall'uscita di Dookie.
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